mercoledì, 16 aprile 2008 @ 22:06
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presentescion,
acid town,
perché mai
Succede che tu sei in cerca di qualcosa di bello da leggere - vuoi in libreria, vuoi su internet, vuoi spulciando gli scaffali in casa di amici - e ti ritrovi tra le mani qualcosa che ti spedisce ad Acid Town. Una storia così brutta, dei personaggi così mediocri, una trama così mal sviluppata, un italiano così martoriato da farti tornare in cura per la gastrite.
Succede che tu accendi la tv, sperando in un bel film, telefilm, cartone animato, quiz, che sia impegnato o leggero non importa - e ti ritrovi davanti dei buzzurri, degli ignoranti palestrati, dei tamarri analfabeti, dei giornalisti che parlano in modo non intellegibile (e ti chiedi anche
"Ma perché io mi faccio il culo a studiare quando c'è sta gente qua a rubare posti di lavoro?"), e ritorni a far visita ad Acid Town - e al tuo gastroentrologo di fiducia, che ormai è il tuo migliore amico e ti conosce meglio di tua madre.
Acid Town, la città acida dove sfogare gli istinti omidici troppo difficilmente repressi - popolata da folletti ribelli, fatine sanguinarie, lupi e coyote. Cupi figuri si aggirano per le strade lisergiche di Acid Town, che sembra disegnata da mister Burton in persona - tratteggiata di magenta e verde acido, può far male agli occhi e al cervello.
A vostro rischio e pericolo.
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