domenica, 18 ottobre 2009 @ 04:16
in:
avvisi ai naviganti,
acid town,
schifo-attualitÃ
Troppi mesi dopo, sono qui. No, non a fare un post, ma a spiegare perché non lo faccio.
È che l'università l'ho mollata, perché mi dà la nausea - perché siamo fermi all'Ottocento, e trovo che le superiori siano
enormemente più avanzate di un branco di mummie che ti chiede di imparare a memoria una serie di
stronzate che nella vita non serviranno mai, lo giuro, a un
cazzo di niente. Perché avanti, ditemi a cosa serve sapere che la versione cartacea del De Mauro (2000) usa un sistema di distinzione delle accezioni di un lemma basato sui numeri romani (o arabi, o sui rombi, o che cazzo ne so, ve l'ho detto che non serve a una madonna, mi rifiuto di mandare a memoria 'sta roba).
Il moroso pure. O meglio, ci siamo mollati. Non entro in merito, non ve ne frega una fava, comunque ne ho un altro e sto pure meglio, amen.
Il volontariato, per una serie di problemi d'orario, è come se non ci fosse.
Ma allora?
Allora mi manca la testa - non c'è, è da un'altra parte, nel paese dei balocchi dove non viene richiesta esperienza per fare esperienza (cazzo, se tutti chiedono esperienza a me chi mi prende?), dove il lavoro ti viene dato perché
sai fare qualcosa, non perché hai un pezzo di carta a dimostrarlo, che sia un curriculum o quant'altro (richiesti due anni di esperienza per
lavapiatti! Ma dco, scherziamo?), dove i soldi ti vengono dati senza che tu debba dimostrare di averli già (allora che cazzo me ne faccio, scusate?), dove si lavora per vivere, non si vive per lavorare.
Allora a me quest'Italia mi fa schifo, va bene?, e lo so che
a me mi non si dice ma io lo scrivo lo stesso e amen, ok? La Repubblica delle banane, dove vivi da signora se vai a mostrare tette e culo in televisione, ma se vuoi semplicemente un lavoro onesto devi sputar sangue.
E affanculo, alla fine il post acido l'ho fatto lo stesso.
commenti (1) | commenti (1) (popup)
mercoledì, 28 gennaio 2009 @ 03:00
in:
avvisi ai naviganti,
acid town
Prima o poi torno.
Lo giuro, torno.
È che l'università. Il lavoro. Il volontariato (
quello da domani, non dire fesserie - eh, ma già so che mi porterà via tempo). La famiglia. Le sfighe amorose (enormi). I casini con gli amici (enormi anche quelli - i casini, non gli amici, anche se anche quelli, un po'...). La mia voglia (poca). Tutto ciò rema contro il mio mettermici d'impegno qui. Scrivo poco anche sul blog personale, scrivo poco ovunque.
Ho la testa altrove.
Ma prima o poi torno, lo giuro. Magari anche presto.
commenti (6) | commenti (6) (popup)
lunedì, 12 maggio 2008 @ 12:21
in:
avvisi ai naviganti,
acid town
Orbene, il mio portatile ha fatto
pluffete. O meglio, la scheda video del mio portatile ha fatto
pluffete. Devo portarlo in assistenza, dopo aver chiesto ad un conoscente se può metterci le mani lui, e quindi per un po' sarò senza computer, dipendente dal mio vecchio catorcio (fidatevi) e dall'università, e non so quanto potrò aggiornare. Insomma, non temete (o sperate),
non sono morta, prima o poi torno...
commenti | commenti (popup)
giovedì, 17 aprile 2008 @ 01:11
in:
e chissenefrega,
acid town,
questi son problemi,
viva la modestia
Ecco qua il primo mirabolante (?) template per il blog. Insomma, per il momento mi occupo di queste cose futili e di acidità neanche l'ombra, a parte nei colori di questa meraviglia XD ma non preoccupatevi, Acid Town è sempre sveglia e il vostro piccolo folletto raffreddato si farà risentire presto con qualche lisergica cattiveria... Ora devo giusto finire di litigare con i commenti >_>
Edit: ho finito di litigare con i commenti. Ovviamente ho vinto, perché sono figa. Anche col raffreddore u.u
commenti | commenti (popup)
mercoledì, 16 aprile 2008 @ 22:06
in:
presentescion,
acid town,
perché mai
Succede che tu sei in cerca di qualcosa di bello da leggere - vuoi in libreria, vuoi su internet, vuoi spulciando gli scaffali in casa di amici - e ti ritrovi tra le mani qualcosa che ti spedisce ad Acid Town. Una storia così brutta, dei personaggi così mediocri, una trama così mal sviluppata, un italiano così martoriato da farti tornare in cura per la gastrite.
Succede che tu accendi la tv, sperando in un bel film, telefilm, cartone animato, quiz, che sia impegnato o leggero non importa - e ti ritrovi davanti dei buzzurri, degli ignoranti palestrati, dei tamarri analfabeti, dei giornalisti che parlano in modo non intellegibile (e ti chiedi anche
"Ma perché io mi faccio il culo a studiare quando c'è sta gente qua a rubare posti di lavoro?"), e ritorni a far visita ad Acid Town - e al tuo gastroentrologo di fiducia, che ormai è il tuo migliore amico e ti conosce meglio di tua madre.
Acid Town, la città acida dove sfogare gli istinti omidici troppo difficilmente repressi - popolata da folletti ribelli, fatine sanguinarie, lupi e coyote. Cupi figuri si aggirano per le strade lisergiche di Acid Town, che sembra disegnata da mister Burton in persona - tratteggiata di magenta e verde acido, può far male agli occhi e al cervello.
A vostro rischio e pericolo.
commenti | commenti (popup)